Quasi tutti arrivano a Pisa con un'idea precisa: la Torre pendente, il Duomo, il Battistero, la fotografia con le mani tese a sorreggere il campanile. Piazza dei Miracoli merita la visita, e non potrebbe essere altrimenti. Ma chi si ferma lì e riparte vede solo una parte della città. Pisa è anche una città universitaria viva, attraversata dall'Arno, con palazzi affacciati sull'acqua, piazze che raccontano la sua storia di repubblica marinara e strade porticate dove i pisani fanno le loro commissioni di tutti i giorni. Da Capannori la città si raggiunge in una mezz'ora abbondante di strada, il che la rende una gita comoda anche per una sola giornata.
Piazza dei Cavalieri, il cuore politico della città
A pochi minuti a piedi da Piazza dei Miracoli si apre Piazza dei Cavalieri, che nel Medioevo era il centro politico della Pisa comunale. Nella seconda metà del Cinquecento Cosimo I de' Medici la trasformò nella sede dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, e a disegnarne il volto fu Giorgio Vasari. Il Palazzo della Carovana, con la sua facciata decorata a graffito, è opera sua: Vasari riusò le strutture medievali già esistenti e le rivestì con un prospetto di gusto fiorentino, pensato per nasconderne le irregolarità. Dal 1846 l'edificio è la sede principale della Scuola Normale Superiore, l'istituzione universitaria nata in epoca napoleonica sul modello dell'omonima scuola parigina. Accanto sorge la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, anch'essa costruita su progetto vasariano.
Sul lato della piazza si trova il Palazzo dell'Orologio, che ingloba i resti dell'antica torre in cui, secondo la tradizione, fu rinchiuso e lasciato morire di fame il conte Ugolino della Gherardesca, la figura che Dante rende indimenticabile nel canto XXXIII dell'Inferno. Una lapide ricorda la vicenda. Fermarsi qui qualche minuto, tra studenti che attraversano la piazza con i libri sotto il braccio, dà la misura di quanto Pisa sia una città abitata, non solo visitata.
Borgo Stretto e i portici
Scendendo verso il fiume si entra in Borgo Stretto, la via più caratteristica del centro storico. È una strada stretta e fiancheggiata da portici, con botteghe e tavolini, lungo la quale si affacciano edifici del Trecento e del Quattrocento: qui famiglie nobili e mercanti gareggiavano per costruire i palazzi più belli, alti e colorati. A metà della via si incontra la chiesa di San Michele in Borgo, costruita tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo, secondo la tradizione sopra un antico tempio dedicato a Marte. La facciata, del Trecento, mostra nella parte alta tre ordini di loggette nel tipico stile gotico pisano. Borgo Stretto e le vie vicine sono il posto giusto per un caffè a metà mattina o per una sosta nel pomeriggio, guardando la città che passa.
I Lungarni e Santa Maria della Spina
Arrivati all'Arno, conviene camminare lungo i Lungarni, le strade che seguono le due sponde del fiume. La curva dell'acqua e la fila continua di palazzi medievali e rinascimentali, dalle facciate color ocra, rosa e azzurro, compongono uno dei paesaggi urbani più riconoscibili della Toscana. Tra questi c'è Palazzo Blu, che ospita mostre temporanee: per il programma e gli orari è bene consultare il suo sito ufficiale prima di partire.
Sul Lungarno Gambacorti, quasi appoggiata sull'acqua, si trova la piccola chiesa di Santa Maria della Spina. Nacque nel 1230 come oratorio sul greto del fiume, vicino a un ponte oggi scomparso, e prese il nome attuale nel Trecento, quando vi fu custodita una reliquia ritenuta una spina della corona di Cristo. È uno degli esempi più raffinati di gotico pisano: dimensioni contenute, rivestimento di marmi chiari, un tetto affollato di guglie, edicole e statue. Anche solo vederla dall'esterno, magari al tramonto, vale la passeggiata. L'accesso all'interno può variare nel corso dell'anno: meglio verificare sui canali turistici del Comune di Pisa.
Se capitate da queste parti la sera del 16 giugno, vigilia della festa del patrono, potrete assistere alla Luminara di San Ranieri, quando migliaia di piccoli lumi disegnano il profilo dei palazzi lungo il fiume. Date e dettagli vanno comunque controllati ogni anno sul sito del Comune.
Come organizzare la giornata
Un modo semplice per vivere Pisa senza correre è dedicare la mattina a Piazza dei Miracoli, quando la luce sui marmi è più morbida, e poi scendere a piedi verso il centro: Piazza dei Cavalieri, Borgo Stretto e infine i Lungarni, fino a Santa Maria della Spina. Tutto il percorso si fa comodamente a piedi e lascia il tempo per un pranzo e per qualche deviazione nelle viuzze laterali. Nel pomeriggio, chi ha ancora voglia di aria aperta può spingersi verso il mare, a Marina di Pisa, dove la foce dell'Arno incontra la costa.
Per chi soggiorna a Villa Franca, Pisa è una di quelle mete che si prestano a un'uscita di un giorno: si parte dopo colazione, si rientra la sera nella tranquillità della campagna di Capannori, con il giardino a fare da contrappunto al rumore della città.
Da Pisa alla quiete della campagna lucchese
Villa Franca si trova a Capannori, a circa 30 km da Pisa e a 6 km dal centro di Lucca: una base comoda con parcheggio gratuito, colazione in omaggio e un grande giardino dove rientrare dopo la giornata in città.